“Road to Africa” Fotografia di Angiolo Manetti

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Quando
Date(s) - 27/10/2017 - 02/11/2017
19:00

Dove
Medina Roma


Dal 27 Ottobre al 2 Novembre 2017 in esposizione negli spazi Medina Roma le opere fotografiche di Angiolo Manetti.

Vernissage: Venerdì 27 Ottobre alle ore 19.00

Apertura al pubblico: 28 Ottobre- 2 Novembre ore 10-13 e 15-19.

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Angiolo Manetti

“Sono nato nel 1968 a Roma ed ho riscoperto la mia passione adolescenziale per la fotografia grazie all’ispirazione nata dai miei viaggi all’estero.

Ed è proprio attraverso la fotografia che amo catturare e condividere le mie esperienze e le mie sensazioni. Generalmente preferisco concentrarmi sull’ambiente naturalistico, pur sperimentando anche altri generi fotografici.

Ho partecipato con successo a numerosi concorsi fotografici nazionali ed internazionali e sono stato pubblicato su riviste di genere quali Fotografare, Landscape Photography Magazine e National Geographic Magazine (readers section).”

Il profilo su National Geographic: clicca qui!

 

 

Francesca Romana Sansoni – Segni di Terra

Le opere di Francesca Romana Sansoni, scultrice e designer, saranno presenti all’interno della mostra “Road to Africa” di  Angiolo Manetti.

Dopo gli studi artistici e il diploma di Grafica Pubblicitaria all’Istituto Europeo di design entra nello studio del maestro Alfredo De Santis, noto grafico e pittore; prima come apprendista e poi come collaboratrice, vi lavora per ben 10 anni. Lavori che spaziano tra l’editoria, il cinema, lo sport, il turismo e immagini coordinate.

Lasciato lo studio del maestro inizia ad approfondire le tecniche della grafica digitale; e per 5 anni lavora come art director in un’agenzia di pubblicità romana la “Outline”. Successivamente lavora come libera professionista anche per varie case editrici.

Spinta dalla voglia di manualità, per superare i limiti posti dall’utilizzo  del computer, svolge svariate attività alternative; come la pittura, la realizzazione di  oggetti di arredo in cartapesta, la realizzazione di bijoux con varie tecniche ecc.

Ceramica e Tecnica Raku

Nel 2006 si trova a frequentare un corso di ceramica con la ceramista Manuela Pandolfo. Questo rappresenta per l’artista la scoperta di un mondo e di tecniche che la coinvolgono totalmente: un amore a prima vista.

Approfondendo le varie tecniche ceramiche si avvicina al Raku,  antica tecnica giapponese  che nasce nel XVI sec. per la realizzazione delle tazze da te.

 

Realizza le sue opere secondo l’evoluzione di questa tecnica sperimentata  nella prima metà del ’900 negli Stati Uniti (Bernard Leach – Paul Soldner); ciò le consente di effettuare una ricerca di volumi e finiture  in cui riecheggiare la sua originaria formazione di grafica.

Attraverso la tecnica Raku – nella sua evoluzione ed in particolare utilizzando i principi della ossido-riduzione – si creano effetti cromatici o metallici sempre diversi; volendo con la formazione del craquelè, effetti che conferiscono all’oggetto un aspetto materico particolare ed inusuale.

La combinazione di terra, fuoco, acqua ed aria rende unico ed irripetibile l’oggetto realizzato.

Produce oggettistica varia (vasi, lampade, gioielli, ciotole, etc…) spesso lontani dai parametri classici; e sempre caratterizzati dall’attenzione al design – eco della sua formazione iniziale. Timidamente azzarda ad esprimersi con piccole sculture che stanno ricevendo riconoscimenti nel campo artistico.