“50 volte” di Guglielmo Meltzeid. 50 anni di carriera

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Quando
Date(s) - 01/12/2017 - 07/12/2017
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Dove
Medina Roma


Dal 1 al 7 Dicembre Medina Roma ospita la personale del pittore italo-ungherese Guglielmo Meltzeid dal titolo 50 volte.

Vernissage: Venerdì 1 Dicembre ore 18.

Apertura al pubblico: 10-13 e 15-19.

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50 volte di Guglielmo Meltzeid

Chissà se per ogni tela avrà usato 50 sfumature, chissà se per ogni soggetto avrà usato 50 pensieri, è certo però, che la sua arte ha avuto inizio 50 anni fa. 50 anni di splendida carriera.

Guglielmo Meltzeid nasce nel 1941 da padre Ungherese, nel 1969 inizia la sua ascesa artistica collezionando premi ed esponendo con successo in tutto il mondo. Con grande consenso del pubblico e della critica espone a Tokio, Dallas, Parigi, New York, Seattle, Svizzera, Italia, San Pietroburgo, Mosca, Johannesburg, Vancouver e Londra. Ospite d’ onore alla University Hofstra di New York e alla Nassau Country University sempre nella città della grande mela, è nominato ambasciatore artistico di Portofino. Vince l’Award Gold Medal all’Artdex International Nord America con l’opera Insieme per vincere.

Il primo modello di Suzuki RV90 importato in Italia porta la sua firma. Amante dello sport, lo pratica e lo ritrae. I suoi dipinti sono presenti nelle maggiori e più importanti manifestazioni mondiali. Nel 2007 il dipinto La fiamma sarà emblema italiano delle Olimpiadi future. Nel 2012 è presente a Londra per le XXX Olimpiadi e nello stesso anno viene invitato dalla casa costruttrice Porsche per dipingere una vettura Panamera.

Velocità, agonismo, competizione, divertimento le tematiche ricorrenti nei suoi dipinti.

Tanti personaggi famosi hanno una sua tela, Nancy Regan ha voluto proprio il Maestro per un suo ritratto. I suoi dipinti sono luce, dettagli, poesie, intimo abbandono. La sua tecnica a campitura piatta non fa vedere la pennellata; ma fonde il colore in uno spazio uniforme, retaggio di un suo percorso grafico. Solo 3 sono i colori di base utilizzati ma 50 e forse 50 volte 50 le sfumature ottenute. I volti hanno una inquadratura particolare, che lo contraddistingue dagli altri pittori. L’immagine non viene mai “classicamente” finita, la nuca, la veste ci invita a proseguire noi il quadro. L’opera diventa nostra, entriamo in essa e ne siamo parte, la completiamo e la ultimiamo. Questa sapiente operazione del Maestro fà si che la tela ci appaia sempre diversa, come diversi siamo noi ogni giorno.

Come Edward Hopper ci apre a un forte realismo…

…sintesi della visione figurativa con un sentimento di struggente poesia. Nelle tele del Maestro Meltzeid con il luccichio dell’acqua, nei filamenti di un tessuto o nei peli di un gatto ci perdiamo, iniziamo a sognare. Le tele ci trasmettono pace, gioia e gioco.

Proprio con l’ottica del gioco,…

…Guglielmo Meltzeid nasconde in ogni quadro un dettaglio da scovare, magari l’ iniziale di un nome, un piccolo cuoricino o una minuscola farfalla. I suoi quadri sono tutto questo, sono l’utopia di un mondo sereno, di una realtà di quiete che può essere nostra se ci soffermiamo a godere delle piccole cose, dei dettagli. L’artista ferma, immobilizza nel turbinio dei sentimenti questa pace, perchè è una serenità che ha nel suo intimo. Il quadro che abbiamo scelto come icona dell’evento celebrativo romano, ha come titolo…

…Alla conquista del mondo…

…una bimba e una mamma dalla morbida veste rossa, mossa dal vento. La mamma tiene per mano la bimba sulla sabbia, in riva ad un placido mare. Ci immaginiamo i loro occhi speranzosi verso il futuro. Il secchiello rosso grande, come la camiciola materna, è in mano alla bimba; il secchiello piccolo dello stesso colore del costumino e in mano alla mamma. Dualismo, legami inossidabili che si alternano; competenze e realtà che giocano ruoli intercambiabili. Queste sono le tele di Guglielmo Meltzeid, questo è Guglielmo Meltzeid. 50 anni di colori, 50 anni di attimi, 50 anni di emozioni.

 Chiara Sticca

Sito Ufficiale: http://www.meltzeid.it/wp/#