Carlo Gasperoni, “Energie”

Carlo Gasperoni, "Energie"
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Date(s) - 26/01/2024 - 08/02/2024
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Dove
Medina Roma


Dal 26 Gennaio all’8 Febbraio 2024, Medina Art Gallery presenta “Energie” mostra personale di Carlo Gasperoni, nella gallery di Via Angelo Poliziano 32-34 a Roma.

Opening Event: Venerdì 26 Gennaio alle ore 18

Carlo Gasperoni

Carlo Gasperoni: l’overview di Camilla Boemio

La “rivoluzione digitale” è esplosa negli anni’ 90 seguita da uno sviluppo tecnologico senza precedenti dei mezzi informatici. Anche se le basi di molte tecnologie digitali erano state gettate sessant’anni prima, queste tecnologie sono diventate apparentemente onnipresenti durante l’ultimo decennio del ventesimo secolo con l’avvento del World Wide Web a metà degli anni ’90 ed hanno raggiunto uno strato di connettività globale.

Il lavoro di Duchamp, in particolare è stato estremamente influente nel regno dell’arte digitale: il passaggio dall’oggetto al concetto incarnato in molte delle sue opere può essere visto come un predecessore dell’oggetto virtuale, come struttura in processo, e i suoi ready-made connettersi con l’appropriazione e la manipolazione di immagini riprese da altre, che svolgono un ruolo dominante in molte opere d’arte digitali. Stiamo nuovamente vivendo una fase entusiasmante nella quale l’inclusività e l’ecologie trasformano le mostre in luoghi di grande scambio, portando gli artisti al centro del dibattito, non solo per le visioni estetiche, ma anche per proporre nuovi mondi.

Nuovi Mondi

In questa rivoluzione estetica e tecnologica, anche il linguaggio dell’arte si evolve spostandosi verso una semantica che utilizza medium inusuali, strettamente legati agli usi ed ai consumi cambiati; dalla realtà aumentata, al metaverso, ai video giochi diventati il maggior fenomeno di massa trasformato in arte, fino alle esperienze multisensoriali offerte dagli ambienti digitali immersivi. Se riprendiamo, nuovamente, la storia dell’arte l’associazione letteraria ed artistica francese fondata nel 1960, da Raymond Queneaau e François Le Lionnais, che sostenevano che tutta l’ispirazione creativa dovesse essere soggetta al calcolo e diventare un gioco intellettuale, i cui concetti sperimentali di combinazione fossero paragonabili alla riconfigurazione degli elementi mediatici generati dal computer.

In questo scenario in divenire un laptop può diventare una tela nella quale realizzare un’opera? Si può disegnare, accostare i colori senza utilizzare i pennelli, il gesso, gli acrilici? Ridisegnare mondi che siano visioni astratte nelle quali fermare il tempo, le emozioni e gli scenari impetuosi della natura? L’arte e la medicina possono incontrarsi per sedimentare una metamorfosi del linguaggio?

La ricerca multidisciplinare di Carlo Gasperoni

In questo contesto nasce la ricerca multidisciplinare di Carlo Gasperoni noto chirurgo plastico che esordisce nell’ambiente dell’arte in un modo di vedere il mondo aperto, quasi ‘rinascimentale’.

L’artista ha costantemente realizzato un corpo di lavori che si distingue per la sua concentrazione cromatica e risonanza emotiva, proponendo opere costituite da paesaggi astratti che rasentano il fantastico, essendo particolarmente interessato a una sintesi tra la finzione e la realtà, la cultura e la natura, la scienza ed ai modi nei quali la nostra visione del mondo prende forma. Il mezzo artistico scelto lo spinge nel competere con la pittura astratta, rendendo il linguaggio formale utilizzato una costante fino a sublimarne i contorni.

I lavori presenti in questa mostra Energie, che includono alcuni dei più grandi eseguiti fino ad oggi, dimostrano la finezza e la potenza del progetto a cui Gasperoni si è dedicato negli ultimi anni. Le opere più grandi presentano composizioni di maggiore complessità, accentuando una tendenza preesistente nel fondersi in raggruppamenti di colori e forme che richiamano un’ampia gamma di fenomeni e scene nel mondo traslate ed esaltate. L’uso di tecniche correlate collega opere animate dai colori contrastanti sospese in un limbo biologico vegetale nel quale appaiono il sistema solare, pianeti, satelliti, flora, foreste, distese immense, paesaggi molti dei quali risentono delle sue origini e dei trascorsi in Brasile, tutti caratterizzati da una giocosa serietà.

Un viaggio tra Scienza e Ricerca del Bello

Se la scienza è come un panorama che si dissolve impercettibilmente e si trasforma sotto i nostri occhi, così anche la sua ricerca artistica riprende la percezione esplorandone i modi in cui colore, linee, geometria, movimento implicito e modelli informano le esperienze condivise del mondo in generale. Il risultato di questa sintesi, tra scienza ed estetica, forgia opere che coinvolgono in egual misura occhio, corpo e mente, focalizzando l’attenzione non solo sulle proprie qualità compositive e cromatiche, ma su elementi di identità ed esperienze percettive silenziosamente coinvolgenti.

I materiali utilizzati per realizzarle conferiscono a queste opere la loro immediatezza fisica, generando contrasti netti e opportunità per sottili gradazioni. In ogni caso, questa esplosione di colore contiene un’ampia varietà di sfumature che, a loro volta, evocano spazi aperti all’interno di opere d’arte complesse. Allo stesso tempo, i dettagli forniscono momenti inaspettati di dissonanza, dubbio e persino immobilità, ricordando che, al di là del suo effetto visivo, l’astrazione riguarda gli stati dell’essere.

Queste immagini prendono forma per ogni spettatore in modo unico e un’opera che appare in un modo a una prima visione potrebbe rivelare associazioni diverse ad un altro, ricordando i processi automatici nei quali i sogni rimangono sospesi nell’immaginario, tra la presentazione e la creazione di significato.

Le Energie di Carlo Gasperoni

Le opere che compongono la selezione in galleria esplorano angoli sottilmente diversi dal suo vocabolario formale, attingono a un flusso costante che apre un nuovo mondo con una profondità di campo sorprendente e segni che indicano movimento, velocità e esplosioni di luce. Come la proiezione che accoglie i visitatori all’entrata dello spazio espositivo, che esplora i movimenti delle molecole della materia con una serie di combinazioni stimolanti e accattivanti a livello visivo.

La mostra offre agli spettatori molte opportunità per seguire Gasperoni mentre esamina un’idea da numerose prospettive, rendendola con mezzi diversi e alterandone la sensazione.

Stupisce questa esuberante costruzione in digitale dell’astrazione, allo stesso modo consente al suo progetto di comunicare la più ampia gamma possibile di emozioni, dalla celebrazione all’estasi, dalla malinconia alla memoria, ricordandoci quanto gli artisti mettano in gioco se stessi per celebrare la bellezza.

Radici Familiari: il Contesto dell’Artista

Nato in Brasile, madre brasiliana e padre italiano, si trasferisce in Italia da bambino, ma rimane legato alla sua terra natale dove ha le sue radici emotive. Il Brasile infatti è la fonte di ispirazione di molte sue opere. Studia Chirurgia Plastica a Roma e si perfeziona in Brasile in Chirurgia Estetica, che pratica e insegna. Nei suoi discorsi ripete spesso che la cultura estetica ha molteplici facce: vivendo tanto tempo in Italia, dove la bellezza è presente ovunque, non si può non essere sensibili al bello, e nella attività di chirurgo non si possono fare cose belle se non si è artisti.

Era quindi naturale che nella sua vita si sarebbe dedicato all’arte. Nelle sue opere cerca di portare la bellezza e la positività, per contrastare in qualche modo la deriva negativa della umanità, contrapponendosi a quell’arte che deve colpire le anime con immagini crude, tali da indurre a reagire alle brutture della vita.  Fornire positività pronta all’uso per indurre benessere è lo scopo di Gasperoni che descrive un mondo colorato, immaginario, onirico e allo stesso tempo concreto.

Nelle sue personali culminate con una mostra a Venezia, sul Canal Grande nella culla del bello, ha portato meraviglia, colore, e amore per il creato, inducendo benessere fisico a chi ha acconsentito a farsi permeare dai suoi colori.

 

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