Giulia Majer e Mariacarmela Mazzeo, la mostra

Giulia Majer e Mariacarmela Mazzeo, la mostra
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Quando
Date(s) - 15/05/2026 - 21/05/2026
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Dove
Medina Roma


Dal 15 al 21 Maggio 2026 Medina Art Gallery presenta la mostra collettiva “Between States” a cura di Giulia Majer e Mariacarmela Mazzeo nella gallery di Via Angelo Poliziano 32-34 a Roma.

Giulia Majer e Mariacarmela Mazzeo

Between States si configura come uno spazio fluido di attraversamento, in cui pratiche artistiche contemporanee, materiali e visioni eterogenee entrano in relazione generando un campo dinamico di confronto tra artisti emergenti e affermati. Più che una mostra, è un territorio aperto: un ambiente da abitare senza coordinate fisse, dove ogni opera diventa un invito a interrogare le molteplici direzioni della ricerca artistica oggi.

Cosa accade quando un’opera smette di essere un punto di arrivo e diventa uno stato di passaggio?

Il titolo evoca una condizione di sospensione, un “tra” in cui forme, significati e percezioni si sottraggono a una definizione stabile. Le opere si collocano in questa zona intermedia – tra processo e compimento, tra materia e immagine, tra dimensione intima e collettiva, tra visibile e invisibile – attivando una tensione costante che le rende non esiti conclusi, ma esperienze in divenire. In un momento storico segnato da transizioni continue – tra fisico e digitale, presenza e simulazione – Between States riflette una condizione diffusa di instabilità percettiva e identitaria, proponendo la pratica artistica come spazio di attraversamento e ridefinizione.

Attraverso linguaggi visivi plurali – dalla fotografia analogica e digitale alla pittura, che intreccia tecniche tradizionali e strumenti contemporanei – gli artisti costruiscono un dialogo stratificato, capace di mettere in relazione immaginari, sensibilità e approcci divergenti. L’uso di acrilico e olio su tela convive con matite colorate e immagini generate digitalmente, tracciando una continua oscillazione tra gesto manuale e processo computazionale.

Le opere non si limitano a coesistere nello spazio espositivo, ma si attivano reciprocamente, generando una rete di rimandi, interferenze e risonanze. Emergono come soglie: superfici da attraversare, immagini che si dissolvono e si ricompongono, tracce che oscillano tra presenza e assenza. Lo spettatore non è osservatore passivo, ma parte attiva di un sistema in trasformazione, chiamato a costruire connessioni e significati attraverso il proprio movimento nello spazio e nel tempo della visione.

In questo contesto, Between States si configura come una riflessione aperta sulle condizioni della pratica artistica contemporanea: un luogo di incontro, negoziazione e continuao riassetto. Non offre risposte definitive, ma apre possibilità – invitando a sfidare l’incertezza, dove ogni forma rimane in potenza e ogni significato ancora in trasformazione.

Artisti in mostra:

Michal Berman

Anastasia Varlamova

Margarita Cantù

Livia Kueffner

Hua Jing Li

Krissi Oden

Rumore Bianco

Ml archive

Marco Corte

Diana Pelegrin

Blagica Slivoska

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Contatti: Qui tutti i riferimenti!

 

[Eng]

From May 15 to 21, 2026, Medina Art Gallery presents Between States, a group exhibition curated by Giulia Majer and Mariacarmela Mazzeo, bringing together emerging and established artists in an open dialogue on the conditions of contemporary artistic practice.

Between States unfolds as a fluid space of transition, where languages, materials, and heterogeneous visions intertwine, generating a dynamic field of exchange. More than an exhibition, it proposes itself as an open territory – an environment without fixed coordinates, where each work becomes an opportunity to question the
multiple directions of artistic research today.

The project takes shape from a central question: what happens when an artwork ceases to be an endpoint and becomes a state of passage?

The title evokes a condition of suspension, a “between” in which forms, meanings, and perceptions resist stable definition. The works inhabit this intermediate dimension—between process and completion, material and image, intimate and collective spheres, visible and invisible – activating a continuous tension that turns them into open and evolving experiences. In a historical context marked by constant transitions – between physical and digital, presence and simulation – the exhibition reflects a widespread condition of perceptual and identity instability, proposing artistic practice as a space of passage and redefinition.

Through a plurality of visual languages, from analog and digital photography to painting that combines traditional techniques with contemporary tools, the artists construct a layered dialogue. Acrylic and oil on canvas coexist with colored pencils and digitally generated images, creating a continuous oscillation between manual gesture and computational process.

The works do not merely coexist within the exhibition space; they activate one another, generating a network of references, interferences, and resonances. They emerge as thresholds: surfaces to be crossed, images that dissolve and recombine, traces that oscillate between presence and absence. The viewer is invited to actively participate, constructing connections and meanings through their movement across space and time.

Ultimately, Between States presents itself as an open reflection that does not offer definitive answers but invites us to dwell in uncertainty, where every form remains in potential and every meaning is in transformation.