Marilyn Juda, La Biodanza

Marilyn Juda, La Biodanza
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Quando
Date(s) - 08/05/2026 - 14/05/2026
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Dove
Medina Art Gallery


Dall’8 al 14 Maggio 2026 Medina Art Gallery presenta la mostra personale di Marilyn Juda “La Biodanza” a cura di Valeria Rufini Ferranti nella gallery di Via Merulana 220 a Roma.

Opening event Venerdì 8 Maggio alle ore 18

Marilyn Juda

La materia non è separata dallo spazio che la circonda, così come lo spazio non è
separato dalla materia che racchiude

Nella nuova esposizione personale della pittrice Marilyn Juda, il visitatore entra direttamente in uno spazio in cui il confine tra corpo e atmosfera circostante si dissolve, attivando così materia e spirito a fluire liberamente in dialogo reciproco.

Le opere scelte per ballare la biodanza sono una raccolta di figure, paesaggi e nature morte la cui trama mostra i segni dell’energia che vi scorre attraverso: tramite la sovrapposizione di più strati pittorici e l’accostamento di spicchi di colore di diversa
gradazione, infatti, i soggetti delle tele assumono forma per addizione cromatica. I volti, i petali, i cieli, appaiono vitalizzati da una serie di campiture che rappresentano la materia in evoluzione che scorre nei corpi… è quasi come se l’artista riuscisse a raffigurare le auree vibranti che accompagnano ogni sostanza animata, come se Juda sapesse concepire l’immagine dei campi energetici e magnetici che trascendono la presenza fisica.

La Natura appare così…

…come una fitta rete di connessioni, incredibilmente neurali, che congiungono il visibile all’invisibile e al tempo stesso lo animano, infondendogli l’afflato vitale. C’è un sottobosco di emozioni che la pittrice evidenzia sì con delicatezza ma allo stesso tempo con estrema chiarezza comunicativa, facendosi interprete di un mondo silenzioso eppure molto potente, che pulsa continuamente al ritmo di una danza primordiale, antica quanto il mondo. Nelle tele dedicate alla figura umana, Juda non rappresenta semplicemente un nudo: lo trasfigura. Il corpo, disteso e vulnerabile, diventa una soglia da poter oltrepassare, attorno alla quale si muovono linee morbide, sinuose, nastri di colore, correnti spirituali che sembrano provenire da un altrove.

Elementi che rivelano ciò che superficialmente resta nascosto, invisibile: l’aura, il respiro sottile, la vibrazione emotiva che circonda ogni essere vivente.

Le opere raccolte in questa personale…

…evidenziano una caratteristica comune: la
capacità dell’artista di far convivere, nella stessa immagine, la densità del corpo e la fluidità dello spirito, come se lei sola fosse in grado di cogliere e tradurre in segni tangibili la molteplicità di legami incorporei sospesi, parte integrante dell’aere stesso. Secondo questa concezione, niente è davvero fine a sé stesso: ogni forma è non solo connessa alle altre, ma anche attraversata da un’eco, da un’emanazione, da una presenza che va oltre la sua fisicità. Con grande semplicità Marilyn Juda ci avvicina a questo altrove, mostrandoci un tessuto prezioso e impalpabile che avvolge e accompagna la realtà quotidiana. La risultante è un insieme di opere che non si limitano a farsi osservare: si percepiscono; sono spaccati che parlano di ciò che non ha contorno, di ciò che vibra, di ciò che resta sospeso tra un gesto e un respiro.

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