Georgia Trouli, le mostre di artisti greci

Georgia Trouli, le mostre di artisti greci
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Quando
Date(s) - 03/04/2026 - 09/04/2026
Tutto il giorno

Dove
Medina Art Gallery Roma


Dal 3 al 9 Aprile 2026 Medina Art Gallery presenta due mostre personali e una mostra collettiva di artisti greci, un progetto ampio, strutturato e profondo a cura di
di Georgia Trouli.

Eventi di opening Venerdì 3 Aprile 2026 alle ore 18 in tutte le nostre gallerie di Roma.

Mostra personale di Dimitra Laoutari “Sottovoce” a cura di Georgia Trouli

Georgia Trouli

Dopo aver esplorato per anni la sua intimità e adottato uno stile pittorico più espressionista, l’artista decide di sperimentare una rappresentazione realistica dei fiori: il punto di partenza di un’intera narrazione, “un viaggio nel nulla, nel nulla assoluto, verso il Tutto” scatenato da un papavero. Fragile, leggero, dai colori vivaci e affascinanti, quest’ultimo simboleggia rinascita, l’alba di una nuova era. Ma anche morte. Un fiore pieno di contraddizioni: selvatico ma sensibile, effimero simbolo senza tempo.

Dimitra Laoutari incarna in una certa misura queste caratteristiche: femminilità,
sensibilità, intuito acuto, profondità emotiva, forza equilibrata, empatia, con riflessioni su differenti prospettive socio-esistenziali. Nella sua mostra personale a Roma, l’artista dispiega un mondo dal peso simbolico. Il suo studio realistico diviene quasi una “ossessione” e così si lascia intrecciare nel filo del fiore selvatico, sintonizzandosi con il suo viaggio interiore, mentre osserva, empatizza. Opere poetiche e condensate, lirismo, contemplazione e dilatazioni: sottovoce e senza chiudere gli occhi, l’artista comunica che le ferite esistono, la natura effimera della vita esiste, gli eventi difficili hanno luogo, ma all’interno della parte più preziosa, più pura e protetta della nostra coscienza e della nostra anima esistono tenerezza, bellezza, luce. E le sue poesie artistiche, “Without Silence”, Sottovoce, ce lo rivelano.

Mostra personale di Konstantinos Liotis “Battiti Silenti” a cura di Georgia Trouli

Georgia Trouli

‘Battiti Silenti” è ciò che non sempre può essere espresso attraverso parole, ma che necessita di essere percepito. Il lavoro di Konstantinos Liotis emerge da paesaggi interiori in cui l’identità si frammenta, si riformula e pulsa sotto lo strato dell’esperienza. Le opere appaiono come cartografie emotive: spazi in cui il linguaggio si dissolve, il silenzio diventa pressione e il colore assume il ruolo della voce. Attraverso una vivida intensità cromatica, figure distorte e geometrie fluide, Liotis traduce stati interiori in narrazioni visive che respirano, fremono e si trasformano.

Al centro della sua esperienza artistica c’è la tensione tra frammentazione e totalità: i volti si moltiplicano, i corpi si dissolvono, le mani protendono, i cuori si spezzano e si riformano. Non identità fisse ma stati in divenire, istanti in cui l’io è sospeso tra il collasso e la creazione. Che si tratti di lotte personali, traumi collettivi, ansia tecnologica o felicità radicale, le opere insistono sull’identità: mai statica, forgiata mediante la pressione, la contraddizione e le scelte coraggiose. Il silenzio pulsa attraverso cardiogrammi, bocche serrate, mani aperte e linee elettriche. Tutto rifiuta di rimanere immobile: la creazione diviene sopravvivenza, la felicità un atto di sfida, l’amore diviene riconoscimento. Anche il dolore e l’ingiustizia non sono rappresentati come punti finali, ma come forze che richiedono memoria, responsabilità e trascendenza.

Il linguaggio visivo fonde forme organiche e geometriche…

…caos e struttura, intuizione e intenzione. Il colore non è decorativo ma viscerale, qualcosa che si assapora, si respira e si sopporta. Le linee si piegano e si fondono come correnti emotive, mentre i simboli ricorrono come incipit: bocche che parlano e urlano, mani che si tendono e combattono, occhi che testimoniano, semi che si schiudono, cuori che resistono. Konstantinos Liotis approccia la pittura sia come esplorazione di sé che come narrazione aperta. Le sue opere non dettano il significato, ma lo stimolano. “Battiti silenti” è in definitiva una mostra sul recupero: il recupero della voce, dell’emozione, della presenza. È un promemoria: anche nel silenzio, qualcosa pulsa… e se ascoltiamo attentamente, potremmo sentire noi stessi in divenire.

Mostra collettiva “Attraversiamo” a cura di Georgia Trouli

Georgia Trouli

Nel film ‘Eat, pray, love’ in una scena ambientata in Italia, Julia Roberts prova a pronunciare la parola “attraversiamo”. Che significa “fare il passaggio”, “attraversare” o anche “attraversare una strada”. La mostra collettiva di artisti greci, nel cuore di Roma, accanto al Colosseo, nella Pasqua del 2026, rappresenta l’opportunità di “passare”: per ogni visitatore, il passo sul proprio cammino sarà catturato visivamente in dipinti, fotografie e installazioni.

Artisti in mostra:

Sotiria Alevizou, Olga Anastasiadou, Lydia Avlonitou, Dimitrios Brakatsoulas, Elena Chatzianthanasiou, Makrina Chatzatoglou, Marina Chrisan, Maria Darla, Maria Doudouli, Ola Furmaga, Georgia Georgiadou, Kleoniki Gkioufi, Yiannis Kaminis, Yiannis Karagiannopoulos, Andromachi Kati, Thodoris Kemidis, Meropi Kiorpe, George Kotsikas, Asimina Kouzouni, Chrysovalantia Lampiri, Dimitra Laoutari, Anthie Lola, Stavros Lolas, Giorgos Makrigiannis, Christina Michalopoulou, Athanasia Nouni, Konstantina Ntziavou, Elsa Papagiannopoulou, Katerina Pavlidou, Trifoula Pavlidou, Sofia Pouli, Dorothea Samanidou, Maria Sofia, Kirsikka Soustiel, Katerina Theodorou, Kiriaki Theodorou, Nikoleta Tsikoti, Chrysa Tsiari, Evaggelia Vekiaropoulou, Efi Verikiou, Europe Yfantidou.

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