Signatura Rerum di Laura Niola all’interno di Cerealia 2019

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Quando
Date(s) - 14/06/2019 - 20/06/2019
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Medina Roma


Signatura Rerum di Laura Niola

Signatura Rerum di Laura Niola dal 14 al 20 Giugno 2019 negli spazi Medina Roma. Mostra personale dell’artista napoletana Laura Niola che tra sculture e installazioni presenta diversi aspetti della sua ricerca artistica: il cibo visto sia come ossessione che come nutrimento dell’anima. L’esposizione è parte integrante del Festival Cerealia 2019 | La festa dei cereali. Una delle opere in mostra sarà esposta al MACRO ASILO il 6 Giugno 2019.

Opening: Venerdì 14 Giugno ore 18:00

Apertura al pubblico: Lun – Ven 10:00-13:00 e 15:00-19:00.

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Signatura Rerum di Laura Niola

La questione del cibo e/o del linguaggio che Laura Niola pratica con intensità in immagini, installazioni e interventi, negli ultimi anni rappresenta probabilmente il centro d’interesse più magnetico, su cui l’artista ritorna con maggiore frequenza. Ma con un’importante varietà di soluzioni e di accezioni.

Cibo, linguaggio. Perché? Parole, modi di dire, connotazioni che spesso diventano punti di partenza di una ricostruzione letterale di quello che di solito viene inteso invece come metafora. Assumendo e, per estensione, assimilando la parola in quanto atto creativo ma anche sostitutivo della “cosa”; l’artista si esime dall’assunzione del cibo vero, motore immobile di un complicato sistema di significazione e di argomentazione estetica, di colpa e di espiazione, che dà luogo a un vero e proprio rituale il cui esito sono forme di volta in volta diverse, forme simboliche di quello stato patologico chiamato anoressia-bulimia.

Laura Niola in questo suo coraggioso investimento di “questioni personali”, contrariamente alla maggior parte delle sue colleghe, non fa semplicemente immagine del corpo obeso o denutrito, del pasto rifiutato o trangugiato…

…non estetizza l’assenza, ma articola un gioco più complesso, un teatro vorrei dire; mette in scena l’immaginario e lo discute, antropologicamente, cioè a partire dagli stereotipi.

Panta rei, Di madre in figlia, Ti-Mi guardo, Ti sto guardando, l’intera serie delle Rinascite e un clamoroso Senza titolo del 2012, dove una forchettata di spaghetti sta in precario equilibrio sulla leva di un vecchio sciacquone da gabinetto. Nascono uno dopo l’altro come anelli di una catena di significazioni coerenti intorno all’indicibile atto della nutrizione.

Ancora più intenso, l’effetto di Ti-Mi guardo, dove l’intero piano del tavolo è costituito da un insieme di occhi bulbosi, le cui pupille convergono tutte verso un piatto pieno di spaghetti. Come guardare, se non con gli occhi? Ma quelli di Laura Niola sono occhi senza corpo, indifferenziati, assoluti. Il loro è uno sguardo impersonale, quindi universale, quello sguardo a cui, è chiaro, non si può sfuggire. E, a peggiorare le cose, le pareti dell’ambiente intorno sono tutte specchi spezzati; che riflettono distorcendo e moltiplicando indefinitamente quell’incresciosa situazione. Guardare: il rapporto è tutto fra quel soggetto cui il cibo è destinato e gli occhi che lo assediano, lo colpevolizzano, lo biasimano. La difficoltà e il rifiuto di mangiare qui trova una rappresentazione di lampante chiarezza. (M. Corgnati)

Signatura Rerum di Laura Niola

Signatura Rerum di Laura Niola

Con “Signatura Rerum” l’artista segna la svolta, una inversione di marcia; non più il cibo come ossessione ma come nutrimento dell’anima, cura e medicamento per il corpo. Dagli astri agli animali, dagli animali alle piante, da queste alle pietre, fino agli organi che compongono il corpo umano; esiste un legame, segnalato appunto da un’impronta o “firma” (segno), che vincola tra loro le cose appartenenti alla stessa natura o che hanno le medesime funzioni. Per questa ragione una pianta con parti somiglianti a organi umani, sarebbe utile per curare o sostenere quegli organi.

Il dato che ritengo particolarmente interessante nell’iter artistico e personale di Laura Niola è che questa recente opera sembra concludere quell’ideale ciclo tematico sul cibo, nei suoi vari significati, iniziato con le tavole; imbandigioni cariche di dolore e piene di aspetti ripugnanti al tatto e al gusto, proseguito idealmente con Rinascite. In Signatura Rerum, ovvero “il sigillo delle cose”; la terra, il seme che da essa genera; è espressione della rinascita, ovvero del cambiamento. Qui la terra, che tante volte viene evocata nelle opere della Niola; direttamente e indirettamente, diventa un grande corpo vivo; non è più matrigna, ma è madre; è forza generatrice di vita, di passioni e di emozioni. (P. Di Maggio)

Come un albero che si ramifica partendo dal seme, il seme diventa l’emblema del ciclo di vita, della nascita; il simbolo della cura e dell’attenzione verso ciò che ci è attorno; l’emblema della preziosità custodita in un piccolissimo elemento esso stesso creazione. Il seme/uovo diventa la rinascita reale per Laura Niola e il positivo della vita che trova spazio ed espressione in questa personale. (P. Varone)